Facsimile di una prepagata Tasca Business

Tasca Business, la prepagata di ICCREA per le aziende

prepagate

Presente sul mercato da alcuni anni, la carta prepagata BCC Tasca Business è emessa dall’Istituto Centrale del Credito Cooperativo. E’ pensata per le aziende, e grazie all’IBAN vanta una ricca gamma di funzioni. A queste si aggiungono alcune opzioni esclusive per lo shopping. Andiamo a scoprire il tutto.

Che cos’è Tasca Business e cosa offre

Destinata a un’utenza aziendale, la carta prepagata Tasca Business presenta come primo vantaggio quello di un’emittente affidabile. L’Istituto Centrale del Credito Cooperativo, meglio conosciuto come ICCREA, è una delle principali banche di Roma, con numerose filiali anche fuori regione.

E’ possibile richiedere la prepagata sia presso gli sportelli di qualunque filiale ICCREA che online. Oltre alla prepagata principale il possessore ha facoltà di ottenere ulteriori carte aggiuntive, denominate Tasca in+, per raggiungere una pianificazione finanziaria più accurata.

Queste ultime risulteranno tutte collegate a Tasca Business. In tal modo suddividere i depositi secondo le destinazioni d’uso sarà facilissimo. Altrettanto semplice la verifica real time dell’operatività di ciascuna carta. ICCREA infatti mette a disposizione un’app, un’apposita sezione per l’home banking sul proprio sito e un call center attivo 24 ore su 24.

Quali sono le operazioni possibili con la ricaricabile Tasca Business? E’ presto detto: quelle ordinarie di un conto corrente, eccettuato l’uso degli assegni che non è contemplato. Ma accreditare lo stipendio, disporre e ricevere bonifici, domiciliare utenze e pagare bollettini sì. Inoltre, come per ogni prepagata, puoi effettuare pagamenti ai teminali POS/online nonché prelevare contanti.

Un’opzione allettante offerta da questa carta riguarda la serie di promozioni esclusive Ventis. Per esempio l’e-commerce propone ai detentori di Tasca Business una lista di ristoranti e hotels di categoria superiore a tariffe scontate.

I massimali di Tasca Business

E’ facile memorizzare i limiti di Tasca Business: plafond, spese quotidiane (anche in una singola operazione), spese mensili, prelievo cash in un mese presso gli ATM hanno tutti come limite massimo 30.000 €.

Il prelievo giornaliero di contante con Tasca Business ha un tetto di 500 €.

Quanto alle ricariche, il massimale dipende dal canale utilizzato. Da sportello e tramite bonifico puoi accreditare fino a 30.000 € in ogni singola operazione. Da ATM puoi versare un massimo di 250 € alla volta, con un limite mensile di 30.000 € (il numero di operazioni ammesse è illimitato). Le ricariche effettuate via home banking hanno un tetto identico per singola operazione e mensile: 3000 € oppure 7.000 (per la differenza chiarimenti tramite call center oppure agli sportelli).

I costi della carta prepagata

Così come le altre prepagate aziendali, anche Tasca Business risulta meno economica delle carte per la clientela consumer.
Le spese principali legate all’utilizzo di questa ricaricabile sono:

• emissione: 50 €;
• prima ricarica: 4 €;
• ricariche successive allo sportello: 4 € oppure 2% dell’ammontare accreditato (chiarimenti sulle condizioni in ogni filiale);
• ricarica da ATM: 1 €;
• ricarica dalle banche eccetto quella collocatrice (vista sopra): 5 % oppure il 2% del deposito che versi;
• ricarica tramite home banking: 4 € oppure il 2% dell’importo versato;
• ricarica tramite home banking di banca non collocatrice: 5 € oppure il 2% dell’accredito effettuato;
• prelievo di contanti presso ATM italiani e internazionali: 1,50 €;
• pagamenti in divise diverse dall’euro: 2% dell’ammontare speso;
• notifiche su mobile delle operazioni d’importo fino a 100 €: 0,16 € (gratuito per importi maggiori);
• invio della password O.T.P. tramite sms: 0,16 € (gratuito con notifica push sull’app).

Conclusioni

Flessibile, potente e vantaggiosa grazie alle offerte Ventis, la prepagata Tasca Business risulta una buona scelta per chi vuole pianificare la contabilità aziendale con un occhio alle spese di gestione. Rispetto ad un conto corrente manca però la possibilità di emettere assegni e di disporre di un conto titoli.

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