Carte prepagate con IBAN: convengono?

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Le carte prepagate con IBAN: convengono o è meglio il conto corrente?

Oggi molto diffuse, le carte prepagate con IBAN, in particolare le più collaudate come Hype o PostePay Evolution, possono sostituire anche il conto corrente, a patto di rinunciare ad alcuni tipi di operazioni bancarie a favore di praticità e risparmio.

A sceglierle sono soprattutto gli under 35, ma la crisi economica ha ampliato il bacino di titolari di carte conto che si appoggiano esclusivamente ad esse. Vediamo quando conviene farlo e quando no.

Vantaggi delle carte prepagate con IBAN

Tutta la grande offerta di mercato concernente ogni carta prepagata con IBAN, al di là delle differenti tipologie e proposte del singolo istituto finanziario, presenta degli aspetti positivi comuni.

Il primo è la possibilità di effettuare con la carta conto diverse operazioni bancarie: accredito dello stipendio/pensione, pagamento di bollettini, bonifici SEPA, domiciliazione delle più comuni utenze. Sotto quest’aspetto, non esistono differenze rispetto al conto corrente.

Il secondo vantaggio di queste prepagate riguarda le spese, mediamente inferiori a quelle di un c/c. Alcune non hanno neppure un canone annuale e nessuna richiede una giacenza obbligatoria. Senza contare l’emissione gratuita spesso disponibile! Dulcis in fondo non si paga mai l’imposta di bollo annuale, vigente invece sui conti correnti superiori a 5.000 €.

Ottenere le carte prepagate con IBAN è facile, veloce, e la burocrazia è proprio minima: nessun controllo sulla solvibilità del richiedente. Questo le rende la scelta ideale anche per la categoria dei protestati, dotata di poche opzioni nell’apertura di conti correnti. E la gestione? Comodissima: apps, home banking, versamenti, prelievi, NFC non mancano mai. I plafond sono generosi e, pregio o difetto secondo i casi, è impossibile andare in rosso.

Vantaggi dei conti correnti

Se le carte conto risultano comode, rimangono diversi casi in cui i classici conti correnti lo sono di più.

Se prevedi di emettere assegni o vuoi una cointestazione, sappi che puoi farlo solo con un conto. Mutui e prestiti consistenti ugualmente vengono erogati unicamente a chi ne possiede uno – solo per finanziamenti legati ad acquisti di poche centinaia di euro talvolta viene accettata anche la prepagata con IBAN -. Avere una carta di credito è tua intenzione? Occorre il conto, a meno che tu non possa optare per una carta revolving. Stessa cosa se fai investimenti e bonifici extraeuropei.

I costi medi di un conto corrente superano quelli delle prepagate, però sovente includono la gratuità, forfettaria o illimitata, delle operazioni bancarie. E contemplano degli interessi sul capitale in deposito – per quanto oggi molto modesti -.

In conclusione: la carta prepagata con IBAN è preferibile se sei interessato solo alle più comuni operazioni bancarie associate a una gestione del tuo capitale semplice ed economica.

Il conto corrente è migliore qualora tu abbia somme da investire oppure operazione complesse – es. bonifici extraeuropei – da effettuare.

Ricorda infine che passare dall’una all’altra opzione oppure mantenere in contemporanea una carta prepagata con IBAN e un c/c è sempre possibile.

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