Facsimile su circuito visa e su circuito mastercard di carta prepaid

Carta Prepaid: la prepagata business di Intesa Sanpaolo

prepagate

Pensata per aziende, professionisti, artigiani ed esercenti, la Carta Prepaid offerta da Intesa Sanpaolo si caratterizza per il plafond molto elevato e la grande flessibilità. Come ormai tutte le carte prepagate aziendali si gestisce con facilità da computer e app, garantendo inoltre la massima sicurezza operativa. Vediamo quali sono in dettaglio i suoi pregi e i suoi difetti.

Le caratteristiche principali della Carta Prepaid

La prepagata ricaricabile Carta Prepaid può essere richiesta dai titolari di partita Iva a qualunque sportello Intesa Sanpaolo. Al momento della domanda sarà possibile scegliere se si preferisce una card operativa su circuito Visa oppure Mastercard. Si tratta dei 2 colossi mondiali dei pagamenti elettronici, quindi la prepagata sarà utilizzabile senza problemi sia optando per la prima che per il secondo. Le uniche differenze possono verificarsi per le commissioni relative ai pagamenti in valuta estera (maggiori informazioni nelle filiali bancarie). Se il collaboratore viaggerà in Sudamerica va anche tenuto presente che Visa là è più diffusa della concorrente.

Carta Prepaid è dotata di Iban, quindi può ricevere bonifici così come effettuarli. E’ già abilitata per quelli istantanei. Inoltre consente il prelievo di contanti (con possibilità di disabilitazione), le ricariche telefoniche, gli acquisti su Pos, il pagamento dei bollettini (postali e Mav) nonché la domiciliazione delle utenze.

Sul fronte sicurezza questa prepagata aziendale risponde a tutti i moderni requisiti imposti alla categoria. In più gode di coperture assicurative opzionali e di un sistema di alert tramite messaggistica. Le categorie merceologiche degli acquisti risultano personalizzabili.

I limiti operativi di Prepaid

Un importante vantaggio di Carta Prepaid risiede nel plafond molto elevato: ben 60.000 €.

Per quanto riguarda i prelievi di contante invece il massimale quotidiano è di 500 euro. L’uso per pagamenti Pos ha come tetto la giacenza della carta prepagata.

Relativamente alle ricariche (da conto corrente, allo sportello, online e tramite altra carta di pagamento) il limite giornaliero è di 3.000 euro. Fanno eccezione le ricariche ATM con card emesse da altre banche: il tetto scende a 500 €.

Gli oneri di commissione di Carta Prepaid

Il possesso e l’uso della Carta Prepaid sono soggette ai costi del canone annuo e di varie tipologie di operazioni:

  • gestione annuale: € 18;
  • invio pin cartaeco: € 5;
  • bonifico SEPA alle casse veloci: € 0,50;
  • bonifico SEPA allo sportello a favore di banche del Gruppo Intesa Sanpaolo: € 2,50;
  • bonifico SEPA allo sportello a favore di banche esterne al Gruppo: € 3,50;
  • disposizione bonifico istantaneo: oneri del bonifico SEPA + 0,04 per mille della somma addebitata (la forbice di maggiorazione si situa fra un minimo di € 0,60 e un tetto di € 20);
  • prelievo agli ATM di altri istituti: € 2 (più tasso di cambio se in divisa straniera);
  • prelievo agli ATM in area extra-UE: € 5 (più tasso di cambio se in divisa straniera);
  • ricarica da ATM o bonifico presso sportelli del Gruppo: € 1;
  • pagamenti bollettini postali (escluse le domiciliazioni, gratuite): € 2;
  • pagamenti bollettini Pubblica Amministrazione: € 1.

Conclusioni

Per ditte e professionisti Carta Prepaid può risultare una buona scelta grazie al plafond elevato e alle personalizzazioni, a iniziare dalla scelta del circuito operativo.

I costi di questa prepagata ricaricabile possono d’altro canto incidere sul bilancio aziendale in caso di elevata operatività e molti collaboratori autorizzati ad usarne una. Va notato che in generale le prepagate aziendali presentano oneri salati. Per fare un confronto puoi valutare anche carta Soldo, Quickard Business, Postepay Evolution Business, Postepay Corporate, Mazienda, Expendia Smart e Tasca Business.

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